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"Anzléin la Pgnata": uno dei primi ballerini "alla filuzzi".

Alessandro Cervellati, in "Bologna al Microscopio Vol. 1", ci dà i nomi di alcuni ballerini "alla filuzzi", attivi intorno al 1900:

Burtlutéin, Anzléin la Pgnata, Murettéin e Grilli. Chi era Burtlutéin, lo sappiamo: era Umberto Bortolotti, citato per primo da Giorgio Zaniboni in un dattiloscritto, e poi da Roberto Artale e Tiziano Fusella nei loro libri. Murettéin e Grilli per ora sono nomi misteriosi... E Anzléin la Pgnata ? Ora sappiamo chi era! Voglio ringraziare la cara amica Anna Facchini che ha fatto la "scoperta". Il vero nome di Anzléin la Pgnata era Angelo Lamma. Il nomignolo Pgnata gli fu affibbiato perché era uomo di piccola statura e che abitualmente appoggiava le mani ai fianchi in maniera tale che le braccia potevano assomigliare ai manici di una Pignatta. La famiglia Lamma abitava nel Pratello. Angelo Lamma era sposato con Gaetana Rimondini e da questa ebbe quattro figli: Amedeo, anch'egli soprannominato "Pignatta", che era diventato un alias del cognome Lamma, nato il 29 maggio 1901, Fernando, nato il 21 febbraio 1906, Otello, nato il 29 settembre 1910 e Giordano, che nacque nel 1914, quando suo padre Anzléin era già morto. Possiamo quindi ipotizzare che l'anno di morte di Anzléin fu il 1913. Morì molto giovane. Ignoriamo la causa della morte, ma sappiamo che viveva in maniera piuttosto sregolata e frequentava assiduamente i locali e le osterie del Pratello. L'anno di nascita di Anzléin potrebbe essere intorno a qualche anno prima del 1880. Amedeo Lamma fu assassinato dai fascisti il 16 dicembre 1944 in piazza San Francesco (di fronte alla chiesa) e qui oggi una lapide murata ricorda questo tragico evento. Pure Fernando ebbe i suoi problemi con il fascismo, che riuscì a superare fortunatamente senza troppi danni. Raggiunse anch'egli notevole fama come ballerino e non solo nelle balere del Pratello. Fernando visse a lungo, infatti morì il 18 settembre 2002. Colgo l'occasione per ringraziare Ivano Santucci, nipote di Fernando, che ha permesso di completare queste brevi note sulla famiglia Lamma. Giordano ebbe vita più tranquilla, mentre Otello fu pure lui perseguitato politico durante il fascismo, ma riuscì ad salvarsi da diversi tentativi di cattura (nella migliore delle ipotesi). Otello fu il padre di un altro Angelo che oggi gestisce una avviata attività in via Val D'Aposa... ed è la persona che grazie ad Anna Facchini ho avuto modo di conoscere. Di Anzléin ballerino filuzziano non si sa molto. Ciò che si sa è contentuto nel libro di Cervellati (di cui Angelo Lamma custodisce con cura una copia) e in ciò che la nonna di Angelo Lamma, Gaetana Rimondini, ha raccontato al nipote. Poche cose, ma estremamente rilevanti per posizionare correttamente alcuni elementi della storia della filuzzi. La prima è la conferma che nel 1900 si ballava già alla filuzzi. La seconda è ciò che Gaetana Rimondini riferì al nipote Angelo: Gaetana raccontava dell'abilità di ballerino di Anzléin citando il fatto che riusciva a ballare con il suo ballerino (ignoto) la polka a chinéin su un tavolo di marmo!!... Sembra incredibile il ballo su un tavolo di marmo... forse è una esagerazione, anche se bisogna considerare che Anzléin era piccoletto (e quindi anche il suo ballerino, e poi bisogna vedere di che tavoli stiamo parlando: nel pratello c'erano osterie e locali (uno famoso era Ghiton, in cui si mangiavano fagioli ad ore, con i cucchiai incatenati al tavolo per paura che venissero rubati...) con tavoloni per gli avventori... Però la cosa più rilevante è che la polka a chinéin era ballata quando Anzléin era vivo, ovvero prima del 1913 ... Questo sposta di più di 30 anni indietro la data di nascita della polka a chinéin rispetto a quando creduto fino ad oggi!

Il pensiero nei confronti della polka a chinéin va rivisto: non è l'invenzione prodotta da una generica ricerca di prova di abilità durante il periodo di maturità della Filuzzi (anni 40/50), come si è creduto fino ad ora, ma una espressione di ballo che è nata e cresciuta assieme alla Filuzzi stessa.

Come scrive Placida Staro, il fenomeno del ballo tra uomini era comune negli ambienti di aggregazione delle città a cavallo tra i secoli diciannovesimo e ventesimo.
In quel periodo va collocata la nascita della polka a chinéin.

La dignità e l'importanza della polka a chinéin viene rafforzata da queste nuove valutazioni.

Angelo Lamma

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Informazioni di riferimento:

Alessandro Cervellati: "BOLOGNA AL MICROSCOPIO Vol. 1" (1950)

DIZIONARIO BIOGRAFICO online
Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese: 1919-1945
a cura di Alessandro Albertazzi, Luigi Arbizzani, Nazario Sauro Onofri.

Roberto Artale: "STORIA DELLA FILUZZI BOLOGNESE DAL 1903 AL 1970" (1986)

Placida Staro: "LE VIE ARMONICHE. Scritti sulla fisarmonica, l'organetto e la danza in onore di Primo Panzacchi e dei fisarmonicisti di Monghidoro"