I Primati di Bologna: l'incoronazione di Carlo V

Carlo V era già stato incoronato imperatore del Sacro Romano Impero ad Aquisgrana il 23 ottobre del 1520... e allora perché una ulteriore incoronazione dieci anni dopo a Bologna ? I rapporti tra Papa ed Impero, si sa, sono sempre stati critici. L'incoronazione del 1520 fu officiata dall'arcivescovo di Colonia che non era esattamente il Papa... L'Impero aveva bisogno di una consacrazione papale, ma i rapporti tra papa ed impero toccarono il fondo nel 1527 con il famoso "sacco di Roma" operato dai mercenari Lanzichenecchi. Lo sdegno nel mondo occidentale fu tale che Carlo V fu costretto a prendere le distanze dai suoi mercenari arrivando ad affermare che avevano agito al di fuori dei suoi ordini e che egli nulla sapeva dell'operato dei Lanzichenecchi... anche allora ci si difendeva così. Per contro il Papa Clemente VII (al secolo Giulio de' Medici) poteva avere bisogno dell'aiuto dell'imperatore per reinsediare la propria famiglia a capo di Firenze... Questa situazione portò ad un riavvicinamento di Papa e Imperatore. Infatti quest'ultimo il 14 ottobre 1529 iniziò l'assedio a Firenze, per riconsegnarla al Papa, quasi a mo' di scuse per il recente sacco di Roma... L'assedio di Firenze fu lungo e costò parecchie perdite importanti tra le fila imperiali. In ogni caso, i tempi erano maturi per un incontro tra papa ed imperatore. L'assedio di Firenze era ancora in corso quando Carlo V entrò il 6 dicembre 1529 in Bologna, dove l'attendeva Clemente VII. Bologna fu preferita a Roma, dove il ricordo dei Lanzichenecchi era ancora molto vivo. Più di due mesi di preparazione portarono all'incoronazione di Carlo V come Re d'Italia il 22 febbraio del 1530 nel palazzo comunale. Due giorni dopo, il 24 febbraio, fu incoronato imperatore del Sacro Romano Impero nella chiesa di San Petronio. La cerimonia fu particolarmente fastosa: un lungo pontile di legno, riccamente adornato, era stato preparato per collegare una finestra del palazzo comunale all'ingresso di San Petronio. Per questo ponte passò prima Clemente VII, poi Carlo V e dietro la moltitudine del corteo... La storia riporta il cedimento del ponte, proprio sotto il peso di questa moltitudine e vi furono morti e feriti... fortunatamente però Clemente VII e Carlo V erano già passati e la cerimonia proseguì come da copione, una volta rimossi i corpi ... the show must go on!

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