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Tango

 

Con ogni probabilità il Tango è il risultato della fusione di diverse civiltà, miscelate nel fenomeno dell'emigrazione verso le americhe. La musica degli emigranti europei, modificata dal ritmo africano nel contesto del nuovo continente, generano verso la fine del XIX secolo, nell'area del Mar della Plata, il Tango. Il Tango quindi nasce in Argentina. I più famosi tanghi (La Cumparcita, El Choclo, Caminito, A Media Luz, etc.) sono tutti argentini. Divenuto famoso con Rodolfo Valentino, "sbarca" in Europa e si trasforma notevolmente ibridandosi con i balli da sala europei. Cala notevolmente la componente umile, popolare e passionale e si standardizza il modo di ballare: il Tango diventa Tango da Sala. Con il tempo l'originale impronta argentina viene persa, tanto che diventa necessario reinventare il Tango Argentino che oggi si differenzia notevolmente dal Tango da Sala.

Si legge che il tango si basa sul tempo di 2/4 (due quarti) o di 4/4 (quattro quarti). Per quanto riguarda il tango da sala ci fissiamo solo sul tempo di 4/4. Ciò significa che la battuta (o misura) musicale è formata di quattro battiti, che nel tango sono tutti fortemente ritmati ed il primo è molto forte ed è preparato dal quarto battito della battuta precendente. Contanto a voce sì dirà: "UN due tre quattro E UN due tra quattri E UN...". Il tempo "Un" è in battere, così come il "tre", mentre il "due" e "quattro" sono in levare.

Per capire intuitivamente cosa è un tempo in “battere” ed uno in “levare”, diciamo che il tempo in battere è quello “forte”, per il quale viene spontaneo battere le mani nel caso in cui si tenti di seguire il ritmo della musica.

Nel tango, a differenza del Fox Trot, il "tre" è poco più marcato del "due", dando come risultato il caratteristico ritmo uniforme.

Il ballo della base del Tango da Sala si basa su quattro passi eseguiti su sei tempi musicali: due passi sono lenti ("slow") e durano due battiti ciascuno, e due passi sono veloci ("slow") e durano un battito ciascuno. Ne segue che si ritorna in quadratura (ovvero pronti per iniziare una nuova base al tempo di "Un") in tre battute musicali, dopo due basi complete, come nel Fox Trot. E' controverso il fatto che la base sia costituita dalla sequenza "Slow, Slow, Quick, Quick" (partenza di sinistro, per il cavaliere) oppure "Slow, Quick, Quick, Slow" (partenza di destro, per il cavaliere). Alcune scuole insegnano la partenza di sinistro, altre di destro... Va detto che a Bologna ci sono scuole (anche importanti) che insegnano figure filuzziane (esempio i "passettini", magari confusi con "striscini") con partenza di sinistro (mentre nel filuzziano la partenza è sempre con il piede destro)